Home Depliant News Dove Siamo Area Clienti
 
HOME AZIENDA IMPIANTO RICETTE SERVIZI MISTI CEMENTATI DOVE SIAMO CONTATTI EDIL ART
 
Archivio

Warning: mysql_fetch_array(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in D:\inetpub\webs\gepaseu\news_menu.php on line 34
 
 
LA CALCE IDRATA: ADDITIVO MULTIFUNZIONALE PER ASFALTI
 

Valutazione comparativa nel tempo tra strati di asfalto confezionati con e senza calce idrata Progetto a cura di Nievelt Labor GmbH per conto di Baumit Wopfinger BaustoffindustrieGmbH.

La calce idrata utilizzata in parziale sostituzione del filler è nota da oltre 40 anni. I suoi effetti di miglioramento della coesione fra bitume e aggregati, i legami chimici che si instaurano con il bitume prevenendone l’invecchiamento e l’aumento della resistenza all’accumulo delle deformazioni permanenti ne hanno fatto un additivo obbligatorio e previsto nei Capitolati di diversi Stati europei, decisione supportata anche dalla Normativa che accompagna l’utilizzo di calce idrata nelle pavimentazioni sotto la dicitura Filler Misto all’interno della EN13043.
Quindi un prodotto che deve rispondere a determinati requisiti comunitari, di facile impiego e tracciabile nel conglomerato steso con il vantaggio di essere l’additivo con il minore impatto sul costo finale del conglomerato.
È stata condotta una ricerca dal Laboratorio Nievelt Austria e commissionata da Baumit, il colosso austriaco di prodotti per l’edilizia. La ricerca abbraccia un periodo di sei anni circa (dal 2004 al 2010) in cui viene richiesto a Nievelt di esaminare il comportamento della pavimentazione realizzata sulla B62 a Lackendorf (Burgenland, Austria). Questo lavoro è stato poi determinante per poter supportare la decisione dell’Asfinag, Gestore unico autostradale austriaco.
Si è trattato di un’analisi comparativa tra un tratto di prova di 300 m preparato con bitume naturale 70/100 addizionato di calce idrata e un tratto realizzato con bitume modificato. La calce idrata è stata inserita sia sullo strato di binder di 8 cm sia sullo strato di usura di 3 cm. Analogo discorso vale per il tracciato comparativo realizzato in entrambi gli strati con bitume modificato (la traduzione della ricerca è stata fatta fedelmente; il testo originale è disponibile su richiesta all’indirizzo mktg@unicalce.it).
Le basi della relazione
“La strada B62, sezione di Lackendorf, è stata fresata negli strati superiori e sono stati realizzati nuovi strati di asfalto. Tale risanamento è stato necessario a causa delle profonde ormaie formatesi nel tempo. All’inizio della fase di costruzione, su richiesta dell’Ente appaltante sono stati realizzati 300 m di tratto di prova con calce idrata.
Per valutare le caratteristiche degli strati di asfalto modificati con calce idrata, strato d’usura e binder sono stati poi posati con il bitume modificato con polimeri. Di seguito sono stati indicati gli strati posati nel 2004 durante i lavori di risanamento dell’asfalto sulla B62 a Lacken.
Gli Autori sottolineano che la percentuale di calce idrata utilizzata è la KA30, ovvero una quantità pari al 30% di calce idrata rispetto al filler. Ciò si traduce in circa il 2,13% di calce idrata per il binder e il 2,7% per l’usura.
Le performance di entrambe le opere devono essere valutate in base allo studio comparativo dell’analisi visiva della superficie e della misura delle ormaie per il periodo di tempo prefissato.

Le prove e i controlli effettuati mostrano che la resistenza alla deformazione permanente del conglomerato composto da bitume naturale può essere notevolmente migliorata con l’aggiunta di calce idrata.
Un confronto tra le deformazioni plastiche determinate dal Wheel Tracking Test mostra che il conglomerato composto da bitume naturale e calce idrata ha una maggiore resistenza alle deformazioni rispetto alle miscele senza calce idrata, ma hanno resistenza inferiore alla deformazione rispetto ai conglomerati realizzati con bitume modificato (PMB). Le misurazioni delle ormaie effettuate su otto profili della B62 a Lackendorf non ha rivelato differenze significative tra il tratto di prova (pavimentazione con calce idrata) e il tratto comparativo (realizzato con bitume modificato PMB).
Nel corso dell’ultima misurazione nell’autunno del 2010 il tratto di prova mostra un lieve aumento della deformazione rispetto al tratto comparativo. Le differenze osservate corrispondono alle conclusioni delle prove.
Dopo una vita di sei anni, il tratto di prova presenta una profondità media dei solchi di 4 mm, rispetto a una profondità media di 2 mm del tratto in comparazione: in generale, entrambi di basso livello e privi di crepe e danni superficiali.


Fonte:  S&A online 11 - Settembre/Ottobre 2011

Galleria Fotografica
 
 


   
©2012 Gepas srl - tutti i diritti riservati -
Sede Legale: Roma (RM) Via di Fioranello 170 - cap: 00134
P.Iva: 01498991007
C.F. e n. iscriz. Reg. Imp. di Roma: 06136710586
REA: RM-516449
Capitale Sociale in EURO:
-Deliberato: 46.800,00
-Sottoscritto: 46.800,00
-Versato: 46.800,00
PEC: gepas@arubapec.it

Informativa Privacy - Informativa Cookies

© Copyright 2017 FUTURA Promotion by EFFEX Srl - Tel. +39 0863.412308